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NATALE 2019 - IL  PRESEPE INTERATTIVO NELL'ISOLA DEI MORTI

DI ARNOLD BÖCKLIN

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 https://youtu.be/Ri6Tc80r52w

https://youtu.be/jPHdwqlNKnc 

Il presepe interattivo di “Arte in Classe” 18ª Edizione 2019 del Ricercatore Prof. Francesco Guadagnuolo può essere interpretato come una rappresentazione teatrale della vita, con una veduta all’Oltretomba, “L’isola dei morti” di Arnold Böcklin da cui prende il via il presepe interattivo, interpreta la vita e la morte e lo stato d’animo del tempo che scorre.

Il Presepe interattivo ideato da Guadagnuolo vuole essere un grande sogno virtuale. Oggi sfortunatamente i sogni non sono più esposti a quell’ambito simbolico a cui fa riferimento il Presepe interattivo di “Arte in Classe”.

 

Da qui parte un grande sogno simbolico.

Pensiamo alla sempre sussistita correlazione tra i vivi e i morti, oggi questo sta forse a venir meno? Speriamo di no.  Se questo dovesse accadere porta inevitabilmente pian piano alla perdita del valore cristiano del Presepe. Un tempo il rapporto con la morte era più sentito dall’uomo di certo rassicurante, perché riusciva cristianamente a perdonare e a vivere con più umanità, si riusciva a capire meglio i valori della vita del passato che significava saper meglio affrontare il futuro. Oggi si fa più fatica vivere una vita più solidale verso gli altri portandoci alla perdita di certi valori in un’epoca dove sembrano prevalere consumismo e materialismo.

I principi caratteristici del presepe interattivo.

È utile studiare i principi caratteristici del presepe interattivo che s’ispira a “L’Isola dei morti” di Böcklin: dove si vede una costellazione rocciosa che cinge l’isola all’interno della quale si scopre la grotta della Natività, ci sono anche i pastori che accolgono l’annuncio dell’Angelo. Poi ci sono i tre personaggi principali del presepe, Gesù, Maria e Giuseppe ed ancora i Re Magi: Melchiorre, Gaspare e Baldassarre, che giungono da diverse Regioni dell’Oriente, disegnano il passato, il presente e il futuro.

Il presepe interattivo di Arte in Classe, con un forte significato simbolico, indica il passare del tempo: simboleggia l’anno che sta per terminare accostandolo alla Passione e morte di Cristo che ha patito per la nostra liberazione e in ultimo configura la speranza per l’Anno nuovo in arrivo.

Nascendo, Gesù ha sconfitto la morte, per questo il presepe è rappresentazione della vita contro la morte (ultima dimora l’Isola dei morti), però c’è all’interno una luce che s’illumina, è la luce della vita che nasce.  

Questo Presepe interattivo di Guadagnuolo potremmo chiamarlo il grande teatro di vita che accompagna le diverse età dell’uomo e l’evolversi dell’arte scenica attraverso le nuove tecnologie. Quindi si riesce a dare, da una parte la tradizione del presepe e dall’altra la storia, che portano i presepi realizzati dagli allievi del Prof. Guadagnuolo ad uno sviluppo per un mondo che cambia verso l’era virtuale.

IL PRESEPE INTERATTIVO TRA ARTE E TECNOLOGIA

Il Presepe interattivo nell’Isola dei morti di Arnold Böcklin da cui prende il nome, interpreta la vita e la morte e lo stato d’animo del tempo che scorre.  La virtualità entra nella realtà facendo vivere allo spettatore una transrealtà dinamica del presepe con un risultato percettivo di natura del tutto teatrale e scenografica. I Re Magi: Melchiorre, Gaspare e Baldassarre, che giungono da diverse Regioni dell’Oriente, girano intorno alla Grotta della Natività e disegnano il passato, il presente e il futuro. Realizzato da Riccio Della Selva Emanuele e Suadi Ieni Gabriele.                                                                      

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https://youtu.be/jPHdwqlNKnc